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Grazie Paolo
Questa mattina Paolo Gregori ci ha lasciato. Purtroppo anche la sua grande forza d'animo, che non è mai venuta a mancare nemmeno nei momenti più difficili, niente ha potuto nei confronti della malattia che già da tempo lo affliggeva.
Paolo è stato certamente uno dei maggiori esperti italiani di neve e valanghe, a mio modesto parere il più grande. Aveva iniziato ad occuparsene già all'inizio degli anni settanta, quando in Italia non se ne sapeva quasi nulla,
studiando e sperimentando, con grande rigore scientifico, tutto ciò che esisteva in materia. Negli anni ottanta era diventato un punto di riferimento per la comunità tecnico-scientifica ed aveva assunto la carica di Presidente del Servizio Valanghe Italiano - C.A.I.
Conobbi Paolo nel 1986, quando tenne un ciclo di lezioni all'Università di Ferrara, dove io ero studente. Capii subito che si trattava di una persona molto speciale, quel tipo di persona che molto raramente ti capita di incontrare nella vita.
Iniziò così il sodalizio che mi portò a sviluppare con lui prima la tesi di laurea, poi un software specialistico e così via, fino ad arrivare alla recente NIVOLAND: sua era stata l'idea di questa terra virtuale e lui ne era inevitabilmente la colonna portante.
Paolo ci credeva molto, più che mai consapevole di quanto importante fosse la distribuzione delle conoscenze in ambito tecnico e scientifico.
Per questo motivo la realizzazione di NIVOLAND non si fermerà.
Siamo perfettamente consapevoli che proseguire senza di lui sarà molto più difficile, ma cercheremo comunque di portare a compimento ciò che Paolo aveva immaginato e alla cui realizzazione ha dedicato l'ultimo periodo della sua vita.
Un grazie di cuore da parte di tutti quelli che lo hanno conosciuto e, proprio per questo, potuto apprezzare. A tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di incontrarlo rimane comunque l'importante contributo che Paolo ha saputo fornire
all'accrescimento delle conoscenze sulla neve in tutte le sue forme e manifestazioni.
Stefano Bondanelli
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